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1934 La cieca di Sorrento di Nunzio Malasomma.
Soggetto: dal romanzo di Francesco Mastriani (1852). Sceneggiatura: Tomaso Smith. Fotografia: Arturo Gallea. Scenografia: Alberto De Poletti. Musica: Umberto Mancini. Montaggio: Giacomo Gentilomo. Direttore di produzione: Arturo Gallea. Produzione: Manenti Film. Roma.
Interpreti e personaggi: Dria Paola (Beatrice di Rionero), Corrado Racca (Carlo Baldieri), Giulio Tempesti (Ernesto Basileo, il notaio), Anna Magnani (Anna, la sua amica), Giotto Tempestini (il marchese di Rionero).
Melodramma tratto da un noto romanzo popolare italiano, il film segna il debutto cinematografico di Anna Magnani, in un ruolo, quello della donna perduta ma generosa, di cui farà fatica a liberarsi.
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1934 Tempo massimo di Mario Mattòli.
Soggetto e sceneggiatura: Mario Mattòli. Fotografia: Carlo Montuori. Musica: Virgilio Ripa, Vittorio Mascheroni. Canzoni: Marf-Mascheroni. Direzione musicale: Ugo Giacomozzi. Aiuto regia e montaggio: Giacomo Gentilomo. Direttore di produzione: Angelo Besozzi. Produzione: ZaBum, Roma.
Intelpreti e personaggi: Vittorio De Sica (il professor Giacomo Banti), Milly (Dora Sandri), Camillo Pilotto (il maggiordomo), Amelia Chellini (zia Agata), Nerio Bernardi (Bob Huerta), Anna Magnani (Emilia, la cameriera), Enrico Viarisio (Alfredo Martinelli).
Brillante commedia degli equivoci con tanto di romanza cantata da Vittorio De Sica; Anna Magnani vi interpreta il piccolo ruolo di una «briosa cameriera». E il primo film di Mario Mattòli, grande regista di commedie e melò cinematografici e autore delle più belle riviste teatrali dell'epoca.
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| 1935 Quei due di Gennaro Righelli
Soggetto: Eduardo De Filippo [parzialmente ispirato al suo atto unico ..Sik-Sik, l'artefice magico» (1930)] - Sceneggiatura: Eduardo De Filippo, Giuseppe Amato - Fotografia: Massimo Terzano - Musica: Armando Fragna - Scenografia: Guido Fiorini
- Montaggio: Fernando Tropea - Aiuto regia: Gabriele Varriale - Produzione: Giuseppe Amato per G.A.I. Film -Prima distribuzio- ne italiana: Amato Film - Origine: Italia [il film è stato girato negli stabilimenti Cines di Roma].
Interpreti e personaggi: Eduardo De Filippo (il professor Sik-Sik) , Peppino De Filippo (il suo aiutante), Assia Noris (Lily), Maurizio D'Ancora (Mario Sergi, il violinista), Lamberto Picasso (Gerbi, il pazzo), Franco Coop (Giovanni, il suo maggiordomo), Luigi Almirante (Gelsomino, l'aspirante suicida), Anna Magnani (Pierotta, la sua amante), Ugo Ceseri (il salumiere), Giuseppe Pierozzi (un matto della clinica "Villa Belvedere"), Fernando De Crucciati.
Il professor Sik-Sik e Giacomino sono due amici che senza molta fortuna lavorano in teatro, l'uno come illusionista e l'altro come suo aiuto. Il duo diventa un trio con Lily, scritturata da Giacomino per la sua avvenenza. AI loro primo spettacolo sono subissati dai fischi e licenziati senza paga per il fallimento del numero in cui la colomba è stata sostituita con una gallina. Anche questa volta la fame cronica non può essere placata. Saputo che sotto la quercia di "Villa Belvedere" è nascosto un tesoro, vi si recano speranzosi. Ma incontrano solo Gerbi, un pazzo omicida che fuggendo li porta a casa sua dove rischiano il peggio. Sempre più affamati, tentano con vari espedienti di assicurarsi un pasto. Sono entrambi innamorati di Lily ma non si accorgono che la ragazza è innamorata di Mario, il violinista che abita nella casa di fronte. Gli ignari Sik-Sik e Giacomino si accapigliano per lei, cadendo sulla terrazza sottostante dove sono sospinti all'interno da due cani ringhiosi. Nascosti dietro un paravento, senza volerlo assistono al litigio di Gelsomino e Pierotta, l'amante che ha deciso di lasciarlo. Lo salva- no da un tentativo di suicidio e lo convincono a recarsi da Lily per farle scegliere uno dei due. Ma la ragazza spiega a Gelsomino che ama un altro. I due innamorati delusi troveranno un suo biglietto in cui gli annuncia che se n'è andata per sposare Mario.
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1936 Cavalleria di Goffredo Alessandrini.
Soggetto: Oreste Biancoli, Salvator Gotta. Sceneggiatura: Goffredo Alessandrini, Aldo Vergano., Oreste Biancoli, Fulvio Palmieri. Collaborazione artistica e dialoghi: Oreste Biancoli. Fotografia: Vaclav Vich. Scenografia: Gastone Medin. Costumi: Gino C. Sensani. Musica: Enzo Masetti [eseguita dall'Orchestra EIAR di Roma diretta da Fernando Previtali]. Montaggio: Giorgio C. Simonelli. Direttore di produzione: Angelo Besozzi. Produzione: ICI, Industrie Cinematografiche Italiane, Roma.
Interpreti e personaggi: Amedeo Nazzari (Umberto Solaro) , Elisa Cegani (Speranza di Frasseneto), Silvana Jachino (Carlotta), Luigi Carini (il conte di Frasseneto), Clara Padoa (la contessa Clotilde) , Enrico Viarisio (il sottote- nente Rolla), Mario Ferrari (il capitano Alberto ronza), Adolfo Geri (Vittorio, il fratello di Speranza e Carlotta), Ernst von Nadherny (il barone von Osterreich), Anna Magnani (Fanny, la canzonettista), Nora d'Alba (la contessa Sandi).
Melodramma «fin de siècle» in cui la Magnani, diretta dal marito Alessandrini, ci offre il breve ritratto, efficace e piacevolissimo, di una cantante di cabaret; la «sciantosa», versione napoletana del termine francese chanteuse, è un'altra delle caratterizzazioni da cui Anna faticherà a liberarsi.
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1936 Trenta secondi d'amore di Mario Bonnard.
Soggetto: dalla commedia omonima di Aldo De Benedetti (1936). Sceneggia tura: Aldo De Benedetti e Mario Bonnard. Fotografia: Carlo Montuori. Scenografia: Guido Fiorini. Musica: Cesare A. Bixio, Giulio Bonnard. Montaggio: Eraldo Da Roma. Produzione: Giuseppe Amato per la Produzione Amato, Roma.
Interpreti e personaggi: EIsa Merlini (Grazia Siriani), Nino Besozzi (il pedone), Enrico Viarisio (il marito), Margherita Bagni (la zia), Anna Magnani (la sorella zitella).
Commedia di derivazione teatrale, sceneggiata dal suo stesso autore, un «Noel Coward autarchico», in cui la Magnani recita l'insolito ruolo di una matura signorina inacidita e pettegola.
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1938 La principessa Tarakanova di Fédor Ozep e Mario Soldati.
Soggetto: Andrè Lang, Laszlo Vajda. Sceneggiatura: Mario Soldati, Evelina Levi. Fotografia: Curt Courant, Massimo Terzano, Alberto Fusi. Scenografia: Andrej Andreev, Guido Fiorini. Costumi: Georges Annenkov, Marina Scialapin. Musica: Riccardo Zandonai, Renzo Rossellini. Montaggio: Ferdinando M. Poggioli. Produzione: Roberto Dandi per Produzione Film Internazionali, Roma.
Interpreti e personaggi: Annie Vernaj (la principessa Elisabetta Tarakanova), Pierre Richard Willm (il conte Alexis Orloff), Roger Karl (il principe Radzwill), Suzy Prim (l'imperatrice Caterina I), Anna Magnani (la cameriera di corte Maria), Abel Jacquin (Nikolsky), Memo Benassi (il giudice), Alberto Sordi (uno studente).
Una produzione internazionale dei nuovi stabilimenti di Cinecittà, girata in doppia versione, italiana e francese, da un regista russo. Da segnalare il montaggio di Ferdinando Maria Poggioli, notevole regista nei primissimi anni '40. In questo melò dinastico a forti tinte, Anna Magnani è la cameriera di corte.
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1940 La lampada alla finestra di Gino Talamo.
Soggetto: dal dramma omonimo di Gino Capriolo (1924). Sceneggiatura: Vincenzo Tieri. Fotografia: Goffredo Bellisario. Scenografia: Alfredo Montori. Musica: Ezio Carabella. Canzoni: Alessandro Derewitsky. Montaggio: Duilio A. Lucarelli. Collaboratore artistico: Enrico Glori. Direttore di produzione: Luigi Giacosi. Produzione: Adolfo Sansoni per Europa. Roma.
Interpreti e personaggi: Ruggero Ruggeri (Andrea Viardo), Laura Solari (sua figlia Vianella), Osvaldo Valenti (Dick), Luigi Almirante (Aurelio Burlando, il professore), Luigi Pavese (Max), Anna Magnani (Ivana, la sua amante), Paolo Viero (Paolo Viardo).
Versione cinematografica di un ignoto dramma letterario, il film è interpretato da un grande attore di prosa dell'epoca, Ruggero Ruggeri. La Magnani dipinge l'ennesimo ritratto di amante maledetta.
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1941 La fuggitiva di Piero Ballerini.
Soggetto: dal romanzo omonimo di Milly Dandolo (1939). Sceneggiatura: Piero Ballerini. Dialoghi: Salvator Gotta. Fotografia: Antonio Marzari. Scenografia: Natale Steffenino. Musica: Gioacchino Angelo. Canzoni: Nicola Valente, cantate da Rino Pellegrini. Montaggio: Duilio A. Lucarelli. Direttore di produzione: Giuseppe Musso jr.. Produzione: ICI, Industrie Cinematografiche Italiane, Roma.
Interpreti e personaggi: Jole Voleri (Delfina Carri), Renato Cialente (l'ingegner Antonio Ravaldo), Mariù Pascoli (sua figlia Marina), Annibale Betrone (Giacomo Renier, il nonno di Delfina), Clelia Matània (Lia), Nino Crisman (Mario Borghetti, il fidanzato), Stefano Sibaldi (Matteo Bonetti), Anna Magnani (Vanda Reni), Anna Carena (Tilde).
Ancora un melodramma ispirato alla letteratura minore, con i dialoghi firmati da un romanziere di secondo piano. Anna Magnani è un'artista di varietà che vive separata dal marito e dalla loro bambina.
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1941 Teresa Venerdì di Vittorio De Sica.
Soggetto: da un romanzo di Rudolf Torok. Adattamento: Gherardo Gherardi, Vittorio De Sica, Margherita Maglione, Franco Riganti, Cesare Zavattini, Aldo De Benedetti. Fotografia: Vincenzo Serratrice. Scenografia: Ottavio Scotti. Musica: Renzo Rossellini. Canzoni: Giovanni D'Anzi. Montaggio: Mario Bonotti. Direttore di produzione: Luigi Giacosi. Produzione: ACI - Europa, Roma.
Interpreti e personaggi: Adriana Benetti (Teresa Venerdì), Vittorio De Sica (il dottor Pietro Vignali), Irasema Dilian (Lilli Passalacqua), Anna Magnani (Maddalena Tentini in arte Loletta Prima, la canzonettista), Nico Pepe (il dottore Pasquale Grosso), Virgilio Riento (Antonio Perticoni), Guglielmo Barnabò (Agostino Passalacqua).
Una commedia dai toni agro dolci brillantemente diretta e interpretata da Vittorio De Sica in cui finalmente la Magnani ha la possibilità di costruire un personaggio, l'avida canzonettista amante del protagonista, all'altezza delle sue doti. Praticamente il suo debutto «critico».
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1942 Finalmente soli di Giacomo Gentilomo.
Soggetto e sceneggiatura: Mino Caudana. Fotografia: Giuseppe La Torre. Sceno- grafia: Veniero Colasanti. Musica: Ulisse Siciliani. Montaggio: Giacomo Genti- lomo. Assistenti regia: Mario Monicelli, Alberto Vecchietti. Produzione: Incine-Viralba, Roma.
Interpreti e personaggi: Enrico Viarisio (Benedetto), Maria Mercader (la sua fidanzata), Maurizio D'Ancora (Giulio), Anna Magnani (Lulù, la canzonettista), Virgilio Riento (zio Giovanni).
Ancora amante abbandonata, ancora attrice di varietà in una scatenata commedia con scambio di moglie e finto matrimonio. Anche se il film non piace, i giornali sottolineano la bravura di Anna. Assistente alla regia, il giovane Mario Monicelli.
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1942 La fortuna viene dal cielo di Akos Rathonyi.
Soggetto: Akos Rathonyi. Sceneggiatura: Sergio Pugliese. Fotografia: Renato Del Frate. Scenografia: Luigi Piccinato. Musica: Gino Filippini. Montaggio: Otello Calangeli. Direttore di produzione e organizzazione generale: Franco Vaghi. Produzione: S.A.C.C.I., Roma.
lntetpreti e personaggi: Vera Carmi (Anna Illes), Roberto Villa (Andrea), Sandro Ruffini (l'avvocato Giovanni Pap), Anna Magnani (Zizì), Franco Coop (il signor Giovanni Illes, il padre di Anna), Guglielmo Sinaz (Luigi Mali, il ladro).
Annoverato fra i meno riusciti esempi di cinema dei «telefoni bianchi», in questo film Anna Magnani interpreta il ruolo di una mondana buona e sfortunata. A metà fra il melò e la commedia, tutto si risolve per il meglio anche per merito suo.
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1943 L'avventura di Annabella di Leo Menardi.
Soggetto: Luigi Giacosi, Leo Menardi, Paolo Moffa, Steno (Stefano Vanzina). Sceneggiatura: Leo Menardi, Vittorio Metz, Guglielmo Santangelo, Steno. Fotografia: Mario Bava. Scenografia: Virgilio Marchi. Musica: Giovanni D'Anzi. Montaggio: Fernando Tropea. Organizzazione generale: Luigi Giacosi. Produzione: ACI, Roma.
Interpreti e personaggi: Fioretta Dolfi (Annabella), Maurizio D'Ancora (Roberto), Amelia Chellini (madre di Roberto), Virgilio Riento (padre di Roberto), Paola Borboni (madre di Annabella), Enrico Viarisio (padre di Annabella), Cesco Baseggio (lo zio), Anna Magnani (la mondana).
Tanti collaboratori da ricordare in un film dimenticato, da Stefano Vanzina (Steno), a Mario Bava. Le vicende tragicomiche di due famiglie piccolo-borghesi che si inventano una ricchezza che non c'è. La Magnani, sempre nel ruolo di un'equivoca «amica», arriva a smascherare tutti.
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1943 La vita è bella di Carlo Ludovico Bragaglia. FOTO
Soggetto e sceneggiatura: Carlo Ludovico Bragaglia. Fotografia: Rodolfo Lombardi. Scenografia: Gastone Medin. Arredamento: Gino Brosio. Musica: Gino Filippini. Canzoni: Giovanni d'Anzi, Gino Filippini, Alberto Paoletti. Direzione orchestrale: Alberto Paoletti. Montaggio: Ines Donarelli. Organizzazione generale: Valentino Brosio. Produzione: Fono Roma-Lux Film, Roma.
Interpreti e personaggi: Alberto Rabagliati (il conte Alberto Morandi), Maria Mercader (Nadina) , Anna Magnani (Virginia), Carlo Campanini (Leone, il professore), Virgilio Riento (Matteo Boccaloni) .
Fantasiosa vicenda di un nobile ridotto sul lastrico che si ritrova a vagabondare e ad essere ospitato nella fattoria di due sorelle, interpretate da Anna Magnani e Maria Mercader.
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1943 Campo de' Fiori di Mario Bonnard.
Soggetto: Marino Girolami. Adattamento: Aldo Fabrizi, Federico Fellini, Piero Tellini. Sceneggiatura: Mario Bonnard. Fotografia: Giuseppe La Torre. Scenografia: Giovanni Sarazani. Musica: Giulio Bonnard. Montaggio: Gino Talamo. Direttore di produzione: Teofilo Mariani. Produzione: Giuseppe Amato per Cines, Roma.
Interpreti e personaggi: Aldo Fabrizi (Peppino) , Caterina Boratto (Elsa), Peppino De Filippo (Aurelio, il barbiere), Anna Magnani (Elide) , Rina Franchetti (Rosa).
Il primo personaggio di «popolana» interpretato da Anna Magnani, protagonista insieme ad Aldo Fabrizi di un film già neorealista ambientato in un'insolita Roma fatta di mercati e botteghe en plein air. Coadiuvati da una spalla come Peppino De Filippo, i due bissano il successo dei palcoscenici del varietà dando vita ad una commedia anomala, straparlata, ancora bastarda ma già fuori dagli schemi estetici dell'epoca. Fra gli sceneggiatori, Federico Fellini.
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1943 L'ultima carrozzella di Mario Mattòli.
Soggetto: Aldo Fabrizi. Sceneggiatura: Aldo Fabrizi, Federico Fellini. Fotografia: Tino Santoni. Scenografia: Piero Filippone. Musica e canzoni: Mario Ruccione. Montaggio: Ferdinando Tropea. Produzione: Artisti Associati-Continentalcine, Roma.
Interpreti e personaggi: Aldo Fabrizi (il vetturino Antonio Urbani, detto Toto), Anita Durante (sora Adelina, sua moglie), Elide Spada (Nannarella, sua figlia), Marina Doge (l'amica di Nannarella), Enzo Fiermonte (Roberto Pinelli, l'autista), Aristide Garbini (Pasquale, padre di Roberto), Anna Magnani (la canzonettista Mary Dunchetti), Tino Scotti (Valentino Doriani, comico).
Muta la vicenda, cambia il regista, qui il migliore Mattòli, ma gli interpreti rimangono gli stessi; al servizio di una coppia ormai di sicuro successo, tanto affiatata sullo schermo quanto litigiosa sul set.
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1944 Il fiore sotto gli occhi di Guido Brignone.
Soggetto: dalla commedia omonima di Fausto Maria Martini (1921). Sceneggiatura: Gherardo Gherardi, Giorgio Pàstina. Fotografia: Mario Craveri. Scenografia: Ottavio Scotti. Musica: Gino Filippini. Montaggio: Vincenzo Zampi. Direttore di produzione: Antonio Rossi. Produzione: Generalcine - ICAR, Roma.
Interpreti e personaggi: Claudio Gora (Silvio Aroca), Mariella Lotti (Giovanna, sua moglie), Luigi Cimara (il commendator Sanna, l'editore), Paolo Stoppa (Arrigo Santucci) , Fioretta Dolfi (Lilli Nicocci), Amelia Chellini (la signora Nicocci), Giacinto Molteni (il signor Nicocci) , Anna Magnani (l'attrice Maria Comasco), Giuseppe Porelli (Renato Falessi, il suo amministratore). Ritorna, questa volta come protagonista, ai vecchi ruoli di attrice-canzonettista rovinafamiglie in una commedia già allora fuori tempo.
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1945 Quartetto pazzo di Guido Salvini.
Soggetto: dalla commedia omonima di Ernest Eklund. Sceneggiatura: Guido Salvini. Fotografia: Anchise Brizzi, Ar- turo Gallea, Augusto Tiezzi, Ubaldo Arata. Musica: Raffaele Gervasio. Mon- taggio: Mario Serandrei. Organizzazione generale: Pietro Francisci. Produzione: SAFIC-Italfilm, Roma.
Interpreti e personaggi: Gino Cervi (Ro- berto), Anna Magnani (Elena), Rina Morelli (Monica, sua sorella), Paolo Stoppa (Filippo Osman), Guglielmo Barnabò (Alberto il maggiordomo).
L'avventura cinematografica di alcuni fra i migliori attori di prosa italiani che portano sullo schermo un collaudato testo teatrale, alla ricerca di un successo e di una popolarità maggiori ed immediati. Per motivi di noleggio, Anna Magnani sostituisce la sconosciuta, cinematograficamente parlando, Andreina Pagnani.
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1945 Roma, città aperta di Roberto Rossellini.
Soggetto: Alberto Consiglio, Sergio Amidei. Sceneggiatura: Sergio Amidei, Federico Fellini, Roberto Rossellini. Fotografia: Ubaldo Arata. Scenografia: Rosario Megna. Musica: Renzo Rossellini. Montaggio: Eraldo Da Roma. Produzione: Excelsa Film, Roma.
Interpreti e personaggi: Anna Magnani (Pina), Aldo Fabrizi (don Pietro), Marcello Pagliero (l'ingegner Manfredi- Ferraris), Maria Michi (Marina), Harry Feist (Bergmann), Francesco Grandjacquet (Francesco), Giovanna Galletti (Ingrid), Nando Bruno (Agostino), Eduardo Passarelli (il vigile urbano), Vito Annichiarico (Marcello, figlio di Pina) , Carla Rovere (Lauretta, sorella di Fina). La consacrazione definitiva e la grande occasione di una carriera: dalla collaborazione e dall'intesa-conflitto fra Magnani e Rossellini nascono un personaggio ed un film che, pur inserendosi nel contesto neorealista dell'epoca, rimarranno unici per forza, impatto e novità dello stile e del racconto. Con il «caso» Roma, città aperta, Anna Magnani si afferma finalmente star internazionale.
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1946 Abbasso la miseria di Gennaro Righelli.
Soggetto: Gennaro Righelli. Sceneggiatura: Gennaro Righelli, Nicola Fausto Neroni. Fotografia: Rodolfo Lombardi. Musica: Umberto Mancini. Arredamento: Gino Brosio. Montaggio: Duilio Lucarelli. Produzione e organizzazione generale: Valentino Brosio. Produzione: Domus Film, Roma.
Intelpreti e personaggi: Anna Magnani (Nannina), Nino Besozzi (Giovanni Strasselli, suo marito), Virgilio Riento (Gaetano Schioppa), Marisa Vernati (Caterina sua moglie), Vito Chiari (Nello Esposito), Sandro Ruffini (il signor Porzio Ray), Lauro Gazzolo (il commendator Trombetti).
Tipica commedia postbellica dal sapore amaro, sullo sfondo di un'Italia dedita alla borsa nera e ad un ansioso arrangiarsi per sopravvivere al disastro.
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1946 Un uomo ritorna di Max Neufeld.
Soggetto: Luigi Giacosi. Sceneggiatura: Anton Giulio Majano, Ivo Perilli, Umberto Del Giglio. Fotografia: Giuseppe La Torre. Scenografia: Piero Filippone. Musica: Carlo Innocenzi. Montaggio: Giuseppe Fatigati. Produzione: Zeus Film, Roma.
Interpreti e personaggi: Gino Cervi (Sergio), Anna Magnani (Adele), Luisa Poselli (Luciana), Felice Romano (Carletto).
Gli stessi temi, i reduci, le «segnorine», la borsa nera, questa volta in chiave melò.
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1946 Il bandito di Alberto Lattuada.
Soggetto: Alberto Lattuada. Sceneggiatura: Oreste Biancoli, Mino Caudana, Ettore M. Margadonna, Tullio Pinelli, Piero Tellini, Alberto Lattuada. Fotografia: Aldo Tonti. Scenografia: Luigi Borzone. Musica: Felice Lattuada. Montaggio: Mario Bonotti. Produzione: Dino De Laurentiis per Lux Film, Roma.
Interpreti e personaggi: Amedeo Nazzari (Ernesto Ferrero) , Anna Magnani (Lydia), Carlo Campanini (Carlo Pandelli), Eliana Banducci (Rosetta, sua figlia), Carla Del Poggio (Maria, la sorella di Ernesto), Mino Doro (Mirko, l'amico di Lydia), Folco Lulli (Andrea).
Uno spunto d'attualità, il ritorno di un prigioniero di guerra ed il suo impossibile reinserimento, diventa, con la sapiente regia di Alberto Lattuada, la vicenda avvincente e disperata di Ernesto e Lydia, capi di una banda di fuori- legge. Un melodramma sociale ma anche un film d'azione, quasi un noir.
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1946 Davanti a lui tremava tutta Roma di Carmine Gallone.
Soggetto: Carmine Gallone. Sceneggiatura: Gherardo Gherardi, Carmine Gallone, Gaspare Cataldo. Fotografia: Anchise Brizzi. Scenografia: Gastone Medin. Musica: Brani della «Tosca» e di altre opere di Giacomo Puccini. Montaggio: Nicolò Lazzari. Produzione: Excelsa Film, Roma.
Interpreti e personaggi: Anna Magnani (Ada), Tito Gobbi (Marco), Gino Sinimberghi, Edda Albertini, Hans Hinrich.
Ispirato alla «Tosca» di Giacomo Puccini ed ambientato a Roma durante l'occupazione tedesca, il film è diretto da un maestro del genere operistico, Carmine Gallone. I protagonisti, Marco e Ada, sono due noti cantanti lirici, impegnati nella Resistenza. Tranne la Magnani, i ruoli principali sono affidati ai grandi interpreti d'opera dell'epoca, da Tito Gobbi a Gino Sinimberghi.
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1947 Abbasso la ricchezza di Gennaro Righelli.
Soggetto: Gennaro Righelli. Sceneggiatura: Vittorio Calvino, Vittorio De Sica, Nicola Fausto Neroni, Gennaro Righelli, Fabrizio Sarazani, Pietro Solari. Fotografia: Aldo Tonti. Scenografia: Ferruccio Sammartino. Arredamento: Boris Acquarone. Musica: Cesare A. Bixio, Felice Montagnini. Montaggio: Gabriele Varriale. Produzione: Lux Film-Ora Film, Roma.
Interpreti e personaggi: Anna Magnani (Gioconda Perfetti), Vittorio De Sica (il conte Ghirani), Virgilio Riento (don Nicola Vernacchia), Zora Piazza (Lucia la sorella di Gioconda), Lauro Gazzolo (il commendator Bardacò), Laura Gore (Anna la cameriera).
Disincanto, ironia e virtuosismo di attori in una commedia sulle facili ed effimere ricchezze, e sulle nuove miserie, create dalla guerra.
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1947 L'onorevole Angelina di Luigi Zampa.
Soggetto: Piero Tellini, Suso Cecchi D’Amico, Luigi Zampa. Sceneggiatura: Suso Cecchi D'Amico, Piero Tellini, Anna Magnani, Luigi Zampa. Fotografia: Mario Craveri. Scenografia: Piero Filippone. Musica: Enzo Massetti. Montaggio: Eraldo Da Roma. Direttore di produzione: Paolo Frascà. Produzione: Lux-Ora Film, Roma. Interpreti e personaggi: Anna Magnani (Angela Bianchi, detta Angelina), Nando Bruno (Pasquale, suo marito), Ernesto Almirante (Luigi), Agnese Dubbini (Cesira), Ave Ninchi (Carmela), Armando Migliari (Callisto Garrone), Vittorio Mottini (Roberto), Franco Zeffirelli (Filippo Garrone).
Trascinante ritratto di «pasionaria» romana che lotta per i diritti più elementari nell'Italia ingiusta della ricostruzione. Neorealismo popolare, impegno sociale ed in nuce tutti gli ingredienti della commedia all'italiana, in un film di grande successo, a volte sottovalutato ingiustamente dalla critica che loda comunque senza riserve l'interpretazione di Anna Magnani. Forse per la prima volta un'attrice italiana firma la sceneggiatura di un film.
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1948 Lo sconosciuto di San Marino di Michael Waszinsky.
Soggetto: Cesare Zavattini. Sceneggiatura: Giulio Morelli, Cesare Zavattini, Vittorio Cottafavi. Fotografia: Arturo Gallea. Scenografia: Vittorio Valentini. Costumi: Boris Bilinsky. Musica: Alessandro Cicognini. Montaggio: Mario Serandrei. Collaborazione alla regia: Vittorio Cottafavi. Direttore di produzione: Gian Paolo Bigazzi. Produzione: , Gamma Film, Roma.
Interpreti e personaggi: Aurel M. Millos (lo sconosciuto), Anna Magnani (la prostituta), Vittorio De Sica (il benestante), Antonio Gandusio (il parroco).
La chiave fantastica di Cesare Zavattini e la sapienza drammatica di Vittorio Cottafavi, in un film interessante, anomalo: un nazista, persa la memoria, si rifugia nello Stato di San Marino. Per la sua bontà ed innocenza diventa l'amico di tutti, quasi un beato ante mortem. Quando ricorderà, si lancerà, disperato in un campo minato.
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1948 Assunta Spina di Mario Mattòli.
Soggetto: dal dramma omonimo di Salvatore Di Giacomo (1909). Sceneggiatura: Eduardo De Filippo, Gino Capriolo. Fotografia: Gabor Pogany. Scenografia: Piero Filippone. Costumi: Gino Sensani. Musica: Renzo Rossellini. Montaggio: Ferdinando Tropea. Produzione: Ora Film, Roma.
Interpreti e personaggi: Anna Magnani (Assunta Spina), Eduardo De Filippo (Michele Boccadilupo), Titina De Filippo (un'amica), Antonio Centa (il cancelliere).
Remake di un celebre, omonimo melò del '14 interpretato dalla diva Francesca Bertini, il film è un vero capolavoro del genere. Immerso in una napoletanità dolente e verace, narra il dramma d'amore e di povertà di Assunta e Michele, superbamente resi da Anna Magnani ed Eduardo De Filippo.
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1947 -1948 amore di Roberto Rossellini.
1° episodio Una voce umana (1947).
Soggetto: da La voix humaine (1930) di Jean Cocteau. Sceneggiatura: Roberto Rossellini. Fotografia: Robert Juillard. Scenografia: Christian Bérard. Musica: Renzo Rossellini. Montaggio: Eraldo Da Roma.
Interpreti e personaggi: Anna Magnàni (la donna al telefono).
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2° episodio Il miracolo (1948).
Soggetto: Federico Fellini. Sceneggiatura:
Tullio Pinelli, Roberto Rossellini. Fotografia: Aldo Tonti. Musica: Renzo Rossellini. Montaggio: Eraldo Da Roma. Produzione: Tevere Film, Roma.
Interpreti e personaggi: Anna Magnani (Nannina), Federico Fellini (il falso san Giuseppe).
Disperazione dell'abbandono (Una voce umana) ed esaltazione religiosa (Il miracolo): due situazioni estreme, da Cocteau e da Fellini, che esaltano la bravura della Magnani e l'invenzione stilistica di Rossellini. Due veri e propri esperimenti d’avanguardia nel cinema di quegli anni.
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1948 Molti sogni per le strade di Mario Camerini.
Soggetto: Piero Tellini. Sceneggiatura e dialoghi: Piero Tellini, Mario Camerini. Fotografia: Aldo Tonti. Scenografia: Alberto Boccianti. Musica: Nino Rota. Montaggio: Adriana Novelli. Aiuto regia: Augusto Camerini. Produzione: Dino De Laurentiis per Lux Film, Roma.
Interpreti e personaggi: Anna Magnani (Linda), Massimo Girotti (Paolo Bertoni, suo marito), Giorgio Nimmo (Romoletto) , Checco Rissone (Donato), Dante Maggio (Emilio), Luigi Pavese (il commendator Giulio Carocci) , Checco Durante (il parroco).
Massimo Girotti ed Anna Magnani, la coppia mancata di Ossessione, in un amaro racconto neorealista addolcito dallo sguardo cameriniano: povertà, disoccupazione, piccole trasgressioni e rassegnazione finale.
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1950 Volcano (Vulcano) di William Dieterle.
Soggetto: Renzo Avanzo. Sceneggiatura: Mario Chiari, Piero Tellini, Victor Stoloff. Fotografia: Arturo Gallea. Scenografia: Mario Chiari, Carlo Bargiggia. 19 Musica: Enzo Masetti. Montaggio: Giancarlo Cappelli. Produzione: Artisti Associati-Panaria Film, Roma.
Interpreti e personaggi: Anna Magnani (Maddalena Natali), Geraldine Brooks (Maria, sua sorella), Rossano Brazzi (Donato), Eduardo Ciannelli (Alvaro).
Hollywood e Magnani contro Rossellini: un dramma violento, a fosche tinte, sovraccarico. Da rivedere, per un giudizio più sereno e distaccato dal con testo burrascoso in cui apparve.
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1952 Bellissima di Luchino Visconti.
Soggetto: Cesare Zavattini. Sceneggiatura: Suso Cecchi D'Amico, Francesco Rosi, Luchino Visconti. Fotografia: Piero Portalupi, Paul Ronald. Scenografia: Gianni Polidori. Costumi: Piero Tosi. Musica: Franco Mannino su temi tratti da L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti. Montaggio: Mario Serandrei. Assistenti-regia: Francesco Rosi, Franco Zeffirelli. Direttori di produzione: Paolo Moffa e Vittorio Glori. Produzione: Salvo d'Angelo per la Bellissima Films, Roma.
Interpreti e personaggi: Anna Magnani (Maddalena Cecconi) , Tina Apicella (Maria, sua figlia), Gastone Renzelli (Spartaco, il marito di Maddalena) , Walter Chiari (Alberto Annovazzi) , Tecla Scarano (Tilde Spernanzoni, l'insegnante di recitazione), Arturo Bragaglia (il fotografo), Lola Braccini (sua moglie), Linda Sina (Mimmetta), Alessandro Blasetti (se stesso).
La vera rivincita di Anna Magnani: un film sull'iconografia della Madre con bambino, sulle illusioni della ricostruzione postbellica ma anche un film sul cinema, sulla rappresentazione. Al di là del neorealismo sia Visconti che la Magnani, che dà vita ad un ritratto di donna moderno, drammatico, ricco di sfumature.
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1952 Camicie rosse di Goffredo Alessandrini.
Soggetto: Renzo Renzi, Enzo Biagi, Sandro Bolchi. Sceneggiatura: Enzo Biagi, Renzo Renzi, Sandro Bolchi, Suso Cecchi D'Amico, Nino Franck, Anna Magnani. Fotografia: Leonida Barboni, Marco Scarpelli. Scenografia: Piero Gherardi, Alfredo Montuori. Musica: Enzo Masetti. Montaggio: Mario Serandrei. Aiuto-regia: Francesco Rosi. Produzione: G. Prandi per Grandi Films, Roma/Grands Films Français, Parigi.
Interpreti e personaggi: Raf Vallone (Garibaldi), Anna Magnani (Anita), Serge Reggiani (Cantini), Carlo Ninchi (Ciceruacchio), Michel Auclair (Torre), Jacques Sernas (Gentile), Alain Cuny (Dueno).
Generoso tentativo da parte di Anna Magnani di riabilitare il regista Alessandrini, suo ex-marito, identificato con il cinema del periodo fascista. Melodramma storico che rievoca la figura di Giuseppe Garibaldi, eroe dell'Unità d'Italia, e della sua compagna Anita.
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1952 Le carrosse d'or / The Golden Coach / La carrozza d'oro di Jean Renoir.
Soggetto: da «Le Carrosse du Saint-Sacrément» (1825) di Prosper Mérimée. Sceneggiatura: Jean Renoir, Renzo Avanzo, Giulio Macchi, Ginette Doynel. Adattamento: Jack Kirkland. Fotografia (Technicolor): Claude Renoir, Paul Ronald. Scenografia: Mario Chiari. Costumi: Maria De Matteis. Musica: brani tratti dalle opere di Antonio Vivaldi, eseguiti dall'Orchestra Sinfonica di Roma, con arrangiamenti di Gino Marinuzzi. Montaggio: Mario Serandrei, David Hawkins. Aiuti regia: Marc Maurette, Giulio Macchi. Direttore di produzione: Valentino Brosio, Giuseppe Bordogni. Produzione: Francesco Alliata per Panaria Film, Roma/Hoche Productions, Parigi.
Interpreti e personaggi: Anna Magnani (Camilla), Duncan Lamont (il viceré), Paci Campbell (Felipe, il giovane ufficiale), Odoardo Spadaro (don Antonio), Riccardo Rioli (Ramon), William Tubbs (l'albergatore), George Higgins (Martinez), Jean Debucourt (il vescovo).
Commedia dell'arte sulla Commedia dell' Arte: le avventure di una compagnia di giro in un'immaginaria colonia dell' America centrale. Fra amore, ricchezza e professione è ancora 1'Arte che trionfa. Renoir e Magnani, altro memorabile incontro.
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1953 Siamo donne, episodio: Anna Magnani di Luchino Visconti.
Soggetto: Cesare Zavattini. Sceneggiatura: Cesare Zavattini, Suso Cecchi D'Amico. Fotografia: Gabor Pogany. Musica: Alessandro Cicognini. Montaggio: Mario Serandrei. Produzione: Alfredo Guarini per Titanus-Films Costellazione, Roma.
Interpreti e personaggi: Anna Magnani (se stessa).
Grazie a Visconti, il ritratto vero e affettuoso della Magnani attrice di varietà. Ispirato all'idea zavattiniana di un cinema diario, il film è composto da quattro ritratti di attrici firmati da altrettanti registi (Alida Valli filmata da Gianni Franciolini, la Bergman da Rossellini, Isa Miranda da Luigi Zampa), e da un prologo di Alfredo Guarini sulle difficoltà e gli incerti delle giovani all'inizio della carriera.
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1955 Carosello di varietà di Aldo Quinti e Aldo Bonaldi.
Produzione: Bo-Qui Film, Roma. Antologia dei più famosi sketch del teatro di rivista, dalle origini alla sua decadenza, introdotti da Edoardo Spadaro. Fra gli altri, oltre la Magnani, Petrolini Wanda Osiris, Vivi Gioi, Totò, Macario, Rascel.
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1956 The Rose Tattoo (La rosa tatuata) di Daniel Mann.
Soggetto: dalla commedia omonima di Tennessee Williams. Sceneggiatura: Ten- nessee Williams. Adattamento: HaI Kanter. Fotografia (Vistavision): James Wong Howe. Scenografia: Sam Comer e Arthur Krams. Musica: Alex North. Canzoni: Harry Warren, Adolfo Genise, Gaetano Lama, Ted Snyder, Francis Wheeler, Harry B. Smith. Montaggio: Warren Low. Produzione: Hal B. Wallis per Paramount, Hollywood.
Interpreti e personaggi: Anna Magnani (Serafina Delle Rose), Burt Lancaster (Alvaro Mangiacavallo), Marisa Pavan (Rosa Delle Rose), Ben Cooper (Jack Hunter), Virginia Grey (Estella Hohnegarten), Jo Van Fleet (Bessie), Sandro Giglio (padre di Leo). L'inizio dell'avventura americana di Anna, ed anche quello di una grande amicizia con Tennessee Williams. Concepito pensando proprio a lei, il dramma di Serafina Delle Rose vale alla Magnani l'Oscar ma in Italia viene ricevuto dalla critica con la solita sindrome di tradimento.
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1956 Suor Letizia di Mario Camerini.
Soggetto: Cesare Zavattini e Mario Camerini da un'idea di Antonio Altoviti, Giosé Rimanelli. Sceneggiatura: Leo Benvenuti, Mario Camerini, Piero De Bernardi, Siro Angeli, Ennio De Concini, Ugo Guerra, Aldo Paladini, Vito Blasi, Mario Guerra, Amleto Micozzi, Virgilio Tosi. Fotografia: Gianni Di Venanzo. Scenografia: Franco Lolli. Costumi e arredamento: Piero Tosi. Musica: Angelo Francesco Lavagnino. Mon- taggio: Giuliana Attenni. Produzione: Rizzoli-Pallavicini, Roma.
Interpreti e personaggi: Anna Magnani (suor Letizia), Eleonora Rossi Drago (Assunta), Antonio Cifariello (Peppino), Piero Boccia (il piccolo Salvatore), Bianca Doria (Concetta).
Suor Letizia, personaggio che valse ad Anna Magnani la Coppa Volpi a Venezia, è il ritratto accorato, ma anche dolce e scanzonato, di una monaca che sente nascere un indomabile istinto materno nei confronti di uno dei tanti bambini abbandonati a loro stessi. Alla fine vinceranno le ragioni della vocazione. All'epoca, il film venne proiettato nelle sale mutilato di un'intera sequenza che ritraeva la Magnani ed il piccolo Salvatore in atteggiamento troppo« profano».
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1957 Wild is the Wind (Selvaggio è il vento) di George Cukor.
Soggetto: dal romanzo Furia di Vittorio Nino Novarese. Sceneggiatura: Arnold Schulman. Fotografia (Vistavision): Charles B. Lang jr. Scenografia: Hal Pereira, Tambi Larsen. Musica: Dimitri Tiomkin, Ned Washington. Montaggio: Warren Low. Produzione: Hal B. Wallis per Paramount, Hollywood. Produttore associato: Paul Natham.
Interpreti e personaggi: Anna Magnani (Gioia), Anthony Quinn (Girto), Anthony Franciosa (Pietro), Dolores Hart (Angie), Joseph CalIeia (Alberto), Lili Valenty (Teresa), James Flavin (il compratore).
Gioia, moglie italiana di Gino, non riesce ad inserirsi nel nuovo ambiente ed accettare la freddezza e il distacco del marito. La Magnani, diretta dal maestro Cukor, si inserisce nelI'universo incandescente del melodramma americano.
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1958 Nella città l'inferno di Renato Castellani.
Soggetto: dal romanzo Roma, via delle Mantellate di Isa Mari. Sceneggiatura: Suso Cecchi D'Amico, Renato Castel- lani. Fotografia (Supercinemascope): Leonida Barboni. Scenografia: Ottavio Scotti. Costumi: Beni Montresor. Mu- 1 sica: Roman Vlad. Montaggio: Jolanda Benvenuti. Aiuto regia: Rinaldo Ricci. Produzione: Giuseppe Amato per Riama Film, Roma.
Interpreti e personaggi: Anna Magnani (Egle), Giulietta Masina (Lina) , Myriam Bru (Vittorina), Cristina Gajoni (Marietta Mugnari), Renato Salvatori (Piero), Alberto Sordi (Antonio lampi detto Adone), Angela Portaluri (Laura), Milly Monti (suor Giuseppina).
Melodramma tutto femminile ambientato in una prigione; malgrado le due attrici continuino a professarsi grandi amiche in tutte le dichiarazioni per la stampa, si enfatizzano le voci di presunti litigi sul set. Il film non sembra averne risentito.
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1960 The Fugitive Kind (Pelle di serpente) di Sidney Lumet.
Soggetto: dal dramma Orpheus Descending di Tennessee WilIiams. Sceneggiatura: Tennessee WilIiams, Meade Roberts. Fotografia: Boris Kaufman. Scenografia: Richard Sylbert. Musica: Kenyon Hopkins. Montaggio: Carl Lerner. Produzione: Martin Jurow, Joseph J. Sheperd per Pennebaker Production.
Interpreti e personaggi: Marlon Brando (Valentin Xavier) , Anna Magnani (Lady Torrance) , Joanne Woodward (Carol Cultrère) , Maureen Stapleton (Vee Talbott), Victor Jory (Jeb Torrence) , R. G. Armstrong (lo sceriffo Talbott).
Una storia crudele, disperata, ambientata nel profondo Sud degli Stati Uniti; ed un altro personaggio drammatico, a forti tinte, creato da Tennessee Williams. Un incontro fra due titani, Brando e la Magnani, fiammeggiante come il tragico finale del film.
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1960 Risate di Gioia di Mario MonicelIi.
Soggetto: dai racconti Risate di Gioia e Ladri in chiesa di Alberto Moravia. Adattamento: Suso Cecchi D'Amico. Sceneggiatura: Suso Cecchi D'Amico, Age e ScarpelIi, Mario MonicelIi. Fotografia: Leonida Barboni. Scenografia: Piero Gherardi, Giuseppe Ranieri. Costumi: Piero Gherardi. Musica: Lelio Luttazzi. Montaggio: Adriana Novelli. Direttore di produzione: Nello Meniconi. Produzione: Silvio Clementelli per Titanus, Roma.
Interpreti e personaggi: Anna Magnani (Gioia Fabricotti, detta Tortorella), Totò (Umberto Pennazzuto detto Infortunio), Ben Gazzara (Lello) , Fred Clark (l'americano), Edy Vesser (Milena), Mac Ronay (Alfredo, il guidatore della metropolitana), Tony Ucci (l'amico di Milena).
Ritorno in Italia, alla commedia, ed al suo compagno di lavoro preferito, Totò, purtroppo ormai quasi cieco, insieme al quale aveva portato sulle scene alcune memorabili riviste degli anni '40. Anna Magnani interpreta il ruolo commovente e amaro di una «generica» di Cinecittà.
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1962 Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini.
Soggetto e sceneggiatura: Pier Paolo Pasolini. Collaborazione ai dialoghi: Sergio Citti. Fotografia: Tonino Delli Colli. Scenografia: Flavio Mogherini. Musica: Antonio Vivaldi. Montaggio: Nino Baragli. Produzione: Alfredo Bini per ARCO Film, Roma.
Interpreti e personaggi: Anna Magnani (Mamma Roma), Ettore Garofalo (Ettore, suo figlio), Franco Citti (Carmine), Silvana Corsini (Bruna), Luisa Orioli (Biancofiore), Paolo Volponi (il prete), Luciano Gonini (Zaccaria), Vittorio La Paglia (il signor Pellissier), Piero Morgia (Piero).
Malgrado le riserve della critica e certe dichiarazioni della stessa Magnani, Mamma Roma, ex prostituta, beatificata e dannata ad un tempo dal suo amore materno, costretta ed esaltata dal contesto sociale della borgata, simbolo ed individuo, non poteva essere che Anna Magnani, come insiste, ancora dopo l'uscita del film, lo stesso Pier Paolo Pasolini. La dimensione tragica ed epica del mondo poetico di Pasolini ne viene esaltata, e le ridondanze, i naturalismi esasperati dell'interprete vengono contenuti, tagliati fuori.
Mamma Roma, girato nella periferia sottoproletaria romana nel 1962, chiude idealmente il ciclo iniziato dalla Pina di Roma, città aperta nel lontano 1945.
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1964 Le magot Je Josefa (La pila della Peppa) di Claude Autant-Lara.
Soggetto: da romanzo di Catherine Claude. Sceneggiatura: Jean Aurenche, Pierre Bost, Bernard Dimey. Fotografia: Jacques Natteau. Scenografia: Max Douy. Musica: René Cloerec. Montaggio: Madaleine Gug. Produzione: Sopac-Productions Raimbourg-Star Presse, Parigi/Arco Film, Roma.
Interpreti e personaggi: Bourvil (Pierre Corneille), Anna Magnani (Josefa Trucullia, detta Peppa), Pierre Brasseur (il sindaco), Ramon Iglesias (Justin Trucullia).
Commedia francese malriuscita, completamente rovinata dal doppiaggio perlomeno fantasioso dell'edizione italiana, malgrado la presenza, assieme alla Magnani, di due attori come Bourvil e Pierre Brasseur. Da notare che sia Bourvil che Autant-Lara persero parecchi milioni di franchi nella produzione del film.
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1965 Made in Italy di Nanni Loy.
Episodio: La traversata. Soggetto e sceneggiatura: Ruggero Maccari, Ettore Scola, Nanni Loy. Fotografia (Techniscope, Technicolor): Ennio Guarnieri. Scenografia: Luciano Spadoni. Musica: Carlo Rustichelli. Montaggio: Ruggero Mastroianni. Produ- zione: Gianni Hecht Lucari per Documento Film, Roma/Orsay Film, Parigi.
Interpreti e personaggi: Anna Magnani (la moglie), Andrea Checchi (il marito), Anita Durante (la madre).
Amaro apologo sul traffico in un film ad episodi nella tradizione della commedia all'italiana.
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1969 Tbe Secret of Santa Vittoria (Il segreto di Santa Vittoria)
di Stanley Kramer. Soggetto: dal romanzo omonimo di Robert Crichton. Sceneggiatura: William Rose, Ben Maddow. Fotografia (Panavision, Technicolor): Giuseppe Rotunno. Scenografia: Robert Clatworthy. Arredamento: Ferdinando Ruffo. Musica: Ernest Gold. Montaggio: William Lyon, Earle Herdan. Effetti speciali: Danny Lee. Produzione: Stanley Kramer per Stanley Kramer Production, Hollywood.
Interpreti e personaggi: Anthony Quinn (Italo Bombolini), Anna Magnani (Rosa, sua moglie), Virna Lisi (Caterina Malatesta), Hardy Kruger (il capitano Von Prum), Sergio Franchi (Tufa), Renato Rascel (Babbaluche), Giancarlo Giannini (Fabio), Patrizia Valturri (Angela), Leopoldo Trieste (Vittorini).
Produzione e cast tecnico prevalentemente americani per un film ambientato nell'Italia del Nord e girato in un paesino del Lazio, a pochi chilometri da Roma. Tratto da un curioso romanzo, è un po' una summa di tutto il made in Italy di allora: Resistenza, vino, paesaggi, belle donne aggressive e coraggiose, piccoli e grandi eroismi stemperati in una risata.
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1971 La sciantosa di Alfredo Giannetti.
Soggetto e sceneggiatura: Alfredo Giannetti. Fotografia: Leonida Barboni. Scenografia: Francesco Bronzi. Musica: Ennio Morricone. Montaggio: Renato Cinquini. Organizzazione generale: Aldo U. Passalacqua. Produzione: Giovanni Bertolucci e Silvia D'Amico Bendicò per RAI-Radiotelevisione Italiana, Garden Cinematografica, Excelsior 151/2, Roma. Prima trasmissione: 26 settembre 1971, Programma Nazionale TV, ore 21.
Interpreti e personaggi: Anna Magnani (Flora Bertuccelli), Massimo Ranieri (Tonino), Rosita Pisano (Cristina), Nico Pepe (Saporetti), Mario Molly (Biagio), Peppino Mangione (il maggiore Boldrini).
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1971 1943: un incontro di Alfredo Giannetti.
Soggetto e sceneggiatura: Alfredo Giannetti. Fotografia: Leonida Barboni. Scenografia: Francesco Bronzi. Musica: Ennio Morricone. Montaggio: Renato
Cinquini. Organizzazione generale: Aldo U. Passalacqua. Produzione: Giovanni Bertolucci e Silvia D'Amico Bendicò per RAI-Radiotelevisione Italiana/Garden Cinematografica/Excelsior 151/2, Roma. Prima trasmissione: 2 e 3 ottobre 1971, Programma Nazionale TV, ore21.
Interpreti e personaggi: Anna Magnani (Jolanda), Enrico Maria Salemo (Stelvio Parmeggiani), Raffaele Giangrande (il capo fabbricato), Fiammetta Baracca (il donnone del rifugio).
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1971 L'automobile di Alfredo Giannetti.
Soggetto e sceneggiatura: Alfredo Giannetti. Fotografia: Leonida Barboni. Scenografia: Francesco Bronzi. Musica: Ennio Morricone. Montaggio: Renato Cinquini. Organizzazione generale: Aldo U. Passalacqua. Produzione: Giovanni Bertolucci e Silvia D'Amico Bendicò per RAI-Radiotelevisione Italiana, Garden Cinematografica, Excelsior 151/2, Roma. Prima trasmissione: 10 ottobre 1971, Programma Nazionale TV, ore 21.
Interpreti e personaggi: Anna Magnani (Anna), Vittorio Caprioli (Giggetto), Cristian Hay (Lou), Donato Castellaneta (Guidino), Renato Malavasi (Matteo).
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1972 ... Correva l'anno di grazia I870 di Alfredo Giannetti.
Soggetto e sceneggiatura: Alfredo Giannetti. Collaborazione alla sceneggiatura: Silvia D'Amico Bendicò e Giuseppe Mangione. Fotografia (Technicolor): Leonida Barboni. Scenografia: Francesco Bronzi. Musica: Ennio Morricone. Montaggio: Renato Cinquini. Produzione: Giovanni Bertolucci e Silvia D'Amico Bendicò per Rai- Radiotelevisione Italiana, Garden Cinematografica, Roma. Prima distribuzione italiana: Medusa (trasmesso successivamente in TV col titolo 1870 sul secondo programma il 26 settembre 1973, poche ore dopo la morte della Magnani).
Interpreti e personaggi: Anna Magnani (Teresa Parenti), Marcello Mastroianni (Augusto Parenti), Duilio Cruciani (Mario, il loro figlio), Mario Carotenuto (don Aldo), Osvaldo Ruggeri (Nino Colasanti).
Quattro film per la televisione che sono un omaggio alla grande attrice, ormai un mito vivente. Una rivisitazione antologica dei personaggi di tutta una carriera, reinventati ed adattati ad un nuovo mezzo e ad una diversa sensibilità: la «sciantosa», canzonettista e attrice di varietà (La sciantosa); la prostituta (L'automobile); la popolana ribelle, coraggiosa e passionale (...1870); l'eroina di una Resistenza quotidiana, povera, senza retorica (1943: un incontro).
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1972 Roma di Federico Fellini.
Soggetto e sceneggiatura: Federico Fellini, Bernardino Zapponi. Fotografia (Technicolor): Giuseppe Rotunno. Scenografia e costumi: Danilo Donati. Musica: Nino Rota. Montaggio: Ruggero Mastroianni. Produzione: Turi Vasile per Ultra Film, Roma/Les Artistes Associés, Parigi.
Anna Magnani fa in questo film la sua ultima apparizione nel ruolo di se stessa. |
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